Storia di Chieri

UN PO’ DI STORIA

L’insediamento romano di Carreum Potentia, antico nome di Chieri, è già una località importante a partire dal II secolo a.C: molte tracce di quel periodo sono ancora oggi visibili. Da lì in poi si perdono le notizie sulla città: riemerge all’epoca di Landolfo, Vescovo di Torino tra il 1011 ed il 1038, quando sorge il “castrum”, una torre posta su un rilievo e protetta da un anello di mura che definisce il nucleo medievale, il caratteristico impianto urbano visibile oggi nel quartiere della “chiocciola”.

La dominazione dei Savoia, a partire dal 1347, chiude un lungo periodo di lotte fra le diverse fazioni cittadine: il XV secolo segna così per Chieri un periodo di prosperità economica e di fioritura artistica. Nasce in città la Corporazione del fustagno, i ricchi mercanti favoriscono l’arrivo in città di capolavori dell’arte fiamminga e gli edifici civili si ornano di pregevoli formelle in cotto. Superato un periodo di epidemie di peste e guerre, nel XVIII secolo Chieri si arricchisce di nuovi capolavori architettonici, tra i quali spicca la cupola di San Bernardino, realizzata da Bernardo Vittone.

La città moderna comincia a prendere forma durante il dominio napoleonico: nell’ex convento delle Clarisse viene impiantato il primo grande stabilimento tessile dei Levi, primo passo del lungo cammino di Chieri nella storia industriale legata alla produzione tessile, attiva peraltro fin dal medioevo, che segnerà la vita cittadina nel corso dell’Ottocento e del Novecento.

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MANIFESTAZIONI

Nella Rocca di Landolfo: maggio
Sapori d’antico
: settembre
Fiera di San Martino
: novembre

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PRODOTTI TIPICI, PIATTI E SPECIALITA’

Grissino Rubatà del Chierese (PAT- “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”, Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino)

Prodotto tradizionale del Chierese, è preparato con farina di frumento tenero tipo 00, acqua, lievito, sale ed eventualmente grassi (strutto, olio). I filoncini d’impasto vengono allungati e lavorati manualmente su uno strato di cruschello. Lunghi fino a 40-50 cm, si presentano di forma irregolare e recano impresse sulla superficie le impronte delle dita del panificatore.

La Focaccia di Chieri (PAT- “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”)

Dolce e soffice focaccia preparata a partire da farina di frumento tenero tipo 00, burro, zucchero, latte, sale e lievito di birra. Ricoperta con una glassa di zucchero semolato, viene consumata in particolare durante le festività.

Il Freisa di Chieri

La Denominazione di Origine Controllata Freisa di Chieri ( ottenuta nel 1973) è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve del vitigno Freisa. Si presenta in due tipologie: secco, dal colore rubino poco intenso e un bouquet fruttato al profumo di viola (indicato per antipasti, agnello, capretto e carni bianche), e amabile (adatto ad accompagnare i dessert).

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DA VEDERE

Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala)

Lo splendido e importante edificio è frutto di un cantiere quattrocentesco e conserva numerose opere pittoriche e scultoree di assoluto valore. Tra queste, particolare attenzione meritano gli affreschi delle Cappelle Gallieri, Tabussi e Tana (Battistero), il crocifisso e il coro lignei dell’altar maggiore, la pala d’altare opera di Guglielmo Caccia detto il “Moncalvo” (1568-1625).
Di assoluto valore la ghimberga d’ingresso, portale di straordinaria elevazione verticale e la cripta del XII secolo.

Chiesa di San Giorgio

Posta in posizione panoramica, dietro la facciata barocca presenta una struttura tardomedievale.
Ridecorata con gusto neogotico e floreale a fine Ottocento, custodisce opere del pittore tardomanierista “Moncalvo” e il prezioso reliquiario del Santo, in argento dorato.

Chiesa di San Bernardino

Edificata tra fine Seicento e fine Settecento, ha nella cupola progettata da Bernardo Vittone (1742) l’elemento di maggior pregio: un capolavoro per l’esilità delle strutture portanti e per l’abbondanza di luce che penetra dalle numerose aperture. L’importante e pregevole facciata neoclassica è opera dell’architetto chierese Mario Ludovico Quarini.

Chiesa di San Domenico

Splendido esempio di architettura gotica, presenta una facciata ricca di decorazioni di argilla cotta. All’interno conserva preziose tele ed affreschi del Moncalvo e il bellissimo affresco della Madonna del Latte.

Chiesa di San Filippo

Edificata tra il 1664 e il 1673 su progetto del luganese Antonio Bettino, conserva importanti tele, esempio della pittura piemontese del Settecento. La solenne facciata è decorata da statue e colonne, l’interno è ricco di marmi rossi e neri.

Arco Monumentale

Costruito nel 1580 in onore di Emanuele Filiberto, è un raro esempio di architettura tardo-rinascimentale in Piemonte. Più volte restaurato, rinnovato nel 1761 dal Vittone, presenta le effigi dei Duchi di Savoia e una lapide del 1911 di contenuto risorgimentale.

Il Ghetto

Quadrilatero di case di origine medievale delimita il ghetto che per secoli fu occupato dagli ebrei di Chieri. Di notevole pregio, ancora oggi visibili, la scala realizzata nel XIII secolo, il pozzo coperto, i robusti portoni e la casa del Rabbino.

Imbiancheria del Vajro

Edificio in passato destinato all’imbiancatura delle stoffe, è stato oggi trasformato in spazio espositivo, luogo privilegiato per ospitare le attività dell’Ecomuseo del Tessile e le mostre di arte contemporanea.

Chieri è ricca di storia, monumenti e personaggi celebri.

Tra i luoghi che meritano una visita sicuramente il Museo Martini di Storia dell’Enologia, i luoghi di Don Bosco, il MAC ( Museo Archeologico Chieri), l’ Ecomuseo del Tessile, l’Archivio Storico.

Per saperne di più consulta
www.turismochieri.it