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Il Comune di Chieri è impegnato in un progetto di allestimento museale per rendere i locali dell’ex seminario San Filippo visitabili.
Il nuovo centro, inaugurato il 10 settembre 2011, costituisce il cuore del percorso cittadino dedicato alla vita del Santo.
Un luogo importante nel percorso di fede del giovane prete che consente di respirare le atmosfere del giovane Bosco a Chieri. Il Centro visite racconta le tappe più significative del percorso formativo del Santo che visse nella città di Chieri dal 1831 al 1841.
Presso l’ex seminario arcivescovile egli strinse una profonda amicizia con Luigi Comollo, nipote del parroco di Cinzano. Il giovane era spesso maltrattato dai suoi compagni, insultato e picchiato ma accettava spesso con un sorriso o una parola di perdono queste sofferenze. Il giovane Bosco, dal canto suo, non sopportava di vedere il coetaneo così maltrattato e spesso lo difendeva azzuffandosi con i suoi aggressori.
Le parole di Comollo e le sue incessanti preghiere turbarono profondamente l’animo di Giovanni tanto che egli stesso un giorno ricordò nelle sue Memorie: “Posso dire che da lui ho cominciato a imparare a vivere da cristiano”. Grazie al suo atteggiamento così mansueto e innocente, il futuro santo comprese quanto fosse importante per lui raggiungere la salvezza dell’anima e ciò rimase talmente impresso nella sua mente che un giorno, quando egli avrebbe fondato l’Oratorio a Valdocco, avrebbe trascritto su un cartello nella propria stanza: “Toglimi tutto, ma dammi le anime”.
Il 2 aprile del 1837, Luigi Comollo, già debole fisicamente, cadde malato e si spense a soli 22 anni. Due giorni dopo, secondo una testimonianza diretta di Giovanni Bosco e dei suoi compagni di camera, l’amico defunto apparve loro sotto forma di una luce gridando: “Io mi sono salvato”. Se fosse quello frutto dell’immaginazione o realmente un fatto prodigioso non importava al giovane chierico che da quel momento in poi decise di “mettere la salvezza eterna al di sopra di tutto, a considerarla come l’unica cosa veramente importante”.
Il Centro visite è visitabile il martedì dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 14 alle 18, via V. Emanuele II, 63.
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