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Al civico numero 2 di via San Giorgio, si trovava il laboratorio di falegnameria dei Barzochino, famiglia di artigiani e artisti del legno fossanesi, trasferitasi a Chieri nel XVIII secolo. Qui il giovane studente Giovanni Bosco trascorreva le ore libere dallo studio tra le assi, i chiodi e i martelli della bottega, imparando a piallare, squadrare, segare il legno e adoperare sapientemente tutti gli strumenti da lavoro. La formazione in bottega e l’attività artigianale saranno esperienze fondamentali per il suo futuro, quando, dopo il sacerdozio, sarà promotore dell’apertura delle scuole tecniche e professionali, colmando il vuoto istituzionale lasciato dal Regno di Sardegna.
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Dove oggi ha sede la scuola S. Anna, si trova l’edificio che un tempo ospitava il Municipio. Qui Giovanni Bosco, in onore del sindaco e di tutti i chieresi, si esibì in due spettacoli nei quali recitò versi di Dante, Monti, Parini, Petrarca e Tasso, suonò alcune canzoni e diede vita ad alcuni spettacoli teatrali. Poesia, musica e teatro sono sempre stati argomenti cari don Bosco, tanto da ritenerli strumenti fondamentali nel metodo di formazione educativa dei ragazzi, ancora oggi parte integrante della tradizione salesiana.