Nel 1835 lo studente Giovanni Bosco venne sfidato da un saltimbanco in quattro gare: vinte tutte e quattro, invece di accettare i soldi della scommessa, si fece offrire un pasto all’Albergo del Muletto.
⇒All’inizio dell’anno scolastico 1833-1834 Don Bosco venne accolto dal panettiere Michele Cavallo, mentre l’anno successivo dal sarto Tomaso Cumino.
⇒La “Società dell’Allegria” aveva un regolamento composto da tre articoli: un comportamento da buon cristiano, fare i propri doveri scolastici e religiosi e, soprattutto, esseri allegri.
⇒Al numero 3 di via Palazzo di Città, Giuseppe Pianta, fratello di Lucia Matta, aveva aperto una bottega di caffé e liquori. Il gestore offrì a Giovanni Bosco un posto da garzone.
⇒Giovanni Bosco frequentò le scuole pubbliche del collegio di Chieri dal 1831 al 1835: ancora sedicenne venne assegnato alla classe preparatoria del ginnasio.
⇒La formazione in bottega e l’attività artigianale saranno esperienze fondamentali per Giovanni Bosco: dopo il sacerdozio sarà promotore dell’apertura delle scuole tecniche e professionali.
⇒Nella casa di Giacomo Marchisio il giovane Giovanni Bosco fece le sue prime esperienze come educatore, dando ripetizioni al figlio della sua ospite e facendolo interessare allo studio.
⇒Il 30 ottobre del 1835 Giovanni Bosco entrava in seminario, presso il Seminario Arcivescovile, ex convento dei padri filippini, il cui rettore era il teologo Sebastiano Mottura.
⇒Il Duomo era per Giovanni Bosco la preferita tra le molte chiese della città. Qui, ancora studente, si recava ogni mattina e ogni sera a pregare la Madonna delle Grazie.
⇒Vincendo i pregiudizi di quel tempo, Giovanni Bosco si recava nel ghetto di via della Pace per dare ripetizioni ai suoi coetanei, che in quanto ebrei non potevano frequentare le scuole pubbliche.
⇒Nella chiesa di San Domenico, l’8 giugno 1841 Don Bosco celebrò la sua terza messa presso l’altare della Madonna del Rosario.
⇒Caterina Morano, che fin da giovane dedicò la sua vita alla pedagogia, alla didattica e alla catechistica, grazie anche all’incoraggiamento di Don Bosco prese i voti diventando suora delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
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