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	<title>Itinerario Don Bosco - Chieri</title>
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	<description>Itinerario Don Bosco - Chieri</description>
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		<title>Centro Don Bosco</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Centro di documentazione e di accoglienza turistica dedicato alla figura di Don Bosco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.itinerariodonbosco.it/libreria/media"><img class="alignleft size-full wp-image-920" title="centro_visite" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2011/09/centro_visite.jpeg" alt="centro_visite" width="205" height="75" /></a></p>
<p> </p>
<p> <br />
Il Centro Visite Don Bosco rappresenta il punto focale del percorso di visita urbana dedicato alla figura del Santo e al decennio che visse a Chieri. L’ex seminario rappresenta infatti una tappa fondamentale nel percorso di fede del giovane Bosco: qui egli si formò e strinse una profonda amicizia con Luigi Comollo, che morì prematuramente e gli rivelò -appena defunto- di essersi salvato; la camerata, dormitorio al tempo della prematura scomparsa del giovane, è situata al primo piano.<br />
Il percorso interno di visita prevede una prima sosta all’interno della sala accoglienza, nella quale un video promozionale è dedicato alla città di Chieri, e prosegue poi lungo il corridoio in cui una lapide ricorda l’episodio miracoloso; di fronte si apre la cosiddetta “Stanza del Sogno”, la camerata del seminario destinata a dormitorio. In questo ampio ambiente vengono presentati -con pannelli e proiezioni video- quattro spazi tematici:</p>
<p>- la Chieri ottocentesca: descrizione del contesto cittadino, in cui visse il giovane Bosco, sotto il profilo storico, socio-politico, economico, culturale e religioso;</p>
<p>- la scuola e il lavoro: descrizione del contesto in cui Bosco studiò, si formò spiritualmente e lavorò per mantenersi agli studi; attraverso l’allestimento viene riprodotto un angolo di aula scolastica ottocentesca; il tema del lavoro è rappresentato da utensili di una piccola bottega di falegnameria e da oggettistica di sartoria;</p>
<p>- l’amicizia e la Società dell’Allegria, fondata da Bosco insieme ai giovani chieresi con l’intento di creare uno spazio di aggregazione, studio e formazione morale;</p>
<p>- il seminario: l’ultimo ambiente è interamente dedicato agli anni che Bosco trascorse in seminario fra disciplina, studio e preghiera.</p>
<p><strong>Il Centro visite è aperto al pubblico il martedì dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 14 alle 18, via V. Emanuele II, 63. <br />
Se sei un gruppo oltre le 10 persone e vuoi visitare il Centro in altri giorni e orari, contattaci per verificare la disponibilità e concordare un&#8217;apertura secondo le tue esigenze.</strong></p>
<p>Per informazioni e visite:<br />
Tel. 011.9428440-470<br />
<a href="mailto:info@turismochieri.it">info@turismochieri.it</a></p>
<p>APERTURA STRAORDINARIA in occasione della manifestazione &#8220;Di Freisa in Freisa&#8221; <strong>domenica 15 aprile ore 15-19</strong></p>
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		<title>Istituto Salesiano San Luigi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 09:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi di Don Bosco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Istituto Salesiano San Luigi
tel 011.9472185
www.salesianichieri.it</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istituto Salesiano San Luigi<br />
tel 011.9472185<br />
<a href="http://salesianichieri.it">www.salesianichieri.it</a></p>
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		<title>Istituto Santa Teresa</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 09:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi di Don Bosco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Istituto Santa Teresa
tel 011.9472185
www.steresachieri.it</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istituto Santa Teresa<br />
tel 011.9472185<br />
<a href="http://steresachieri.it">www.steresachieri.it</a></p>
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		<title>Come in un sogno</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mostra dedicata alla vita e all’opera del Santo inaugura ufficialmente l’itinerario Don Bosco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-top: 10px; width: 300px; margin-bottom: 10px; color: #cccccc; border: 1px solid; padding: 5px;" title="dbmostra" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2010/07/dbmostra.jpg" alt="dbmostra" width="300" height="150" /></p>
<p>Una mostra dedicata alla vita e all’opera del Santo inaugura ufficialmente l’itinerario Don Bosco: Il percorso cittadino, composto da “totem” che raccontano episodi rilevanti avvenuti in diversi luoghi della città, si arricchisce di un ulteriore importante tassello.</p>
<p>La mostra temporanea dal titolo “Come in un sogno. Vita e opera di Don Bosco” è allestita nei locali di San Filippo. Attraverso testi brevi e intensi, il visitatore potrà conoscere e cogliere il senso più profondo dell’opera e del pensiero di Don Bosco.</p>
<p>A introdurre, alcuni passi di un celebre discorso pronunciato dallo stesso a Nizza Marittima nel 1877, da cui emergono i principi che segnano l’attività educativa svolta da Don Bosco e il suo rapporto “unico” con i giovani.</p>
<p>La mostra prosegue poi con una serie di pannelli che esplorano i caratteri più significativi della straordinaria personalità del Santo: carisma, sensibilità ma anche grandi capacità, costanza, dedizione e abilità diplomatiche.</p>
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		<title>La città del tessile</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chieri e territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La storia del tessile segna profondamente lo sviluppo produttivo della città sin dal Medio Evo.
Già alla fine del &#8216;400 più ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia del tessile segna profondamente lo sviluppo produttivo della città sin dal Medio Evo.<br />
Già alla fine del &#8216;400 più di metà della popolazione urbana era attiva nelle operazioni di<em> battitura, sbiancatura, asciugatura, coloratura, rifinitura, tessitura.<br />
</em>Attorno a queste attività principlai si svilupparono inoltre lavorazioni agricole in stretta relazione con esse, come la coltivazione del &#8220;gualdo&#8221;, una pianta per la tintura in azzurro.<br />
La dimensione dell&#8217;azienda era quella di piccola bottega familiare, che appaltava il lavoro a tessitori a domicilio. L&#8217;orientamento produttivo dei mercanti-imprenditori chieresi puntava sul largo consumo, per avvalersi del contenimento dei costi di produzione e di manodopera poco specializzata.<br />
La produzione , fiorente nel &#8216;400 e &#8216;500, ristagnò a aprtire dalla seconda metà del &#8216;600.<br />
Chieri ebbe una ripresa produttiva importante a partire dall&#8217;inzio del XIX secolo, anche grazie all&#8217;introduzione del telaio Jacquard intorno al 1830.<br />
Nel 1822 erano censiti 38 opifici per tessitura con 470 macchine &#8220;a mano&#8221;, nel 1892 gli opifici erano diminuiti a 17, ma era aumentata la dotazione media di ognuno a 50 telai.<br />
Nei decenni successivi l&#8217;industria tessile chierese continuò a progredire, sebbene ancora sempre collegata ad una rete di piccole tessiture domestiche, a gestione familiare.<br />
Oggi la produzione tessile occupa un posto meno rilevante nel tessuto produttivo cittadino, molte rimangono comunque le testimonianze di una storia lunga e importante.</p>
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		<title>Le Chiese cittadine</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 15:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chieri e territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala)</p>
<p>Rappresenta la testimonianza più evidente dell&#8217;importanza che i Chieresi attribuivano alla dimensione religiosa.
Risultato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala)</strong></p>
<p>Rappresenta la testimonianza più evidente dell&#8217;importanza che i Chieresi attribuivano alla dimensione religiosa.<br />
Risultato di successivi ampliamenti, il Duomo ingloba una cripta antecedente l&#8217;anno 1000, sepolture di epoca paleocristiana e la romanica parte inferiore del Battistero; ma dell&#8217;inizio del &#8216;400 è la sua imponente fabbrica in stile gotico-piemontese, pur integrata dalle iterne decorazioni ottocentesche.<br />
I numerosi stalli del pregevole coro quattrocentesco testimoniano della folta schiera di Canonici che al Duomo facevano capo, mentre opere pittoriche sparse un pò in tutte le cappelle (di particolar pregio il ciclo di affreschi del Fantini e la pala d&#8217;altare dei Tana nel Battistero) testimoniano della persistente fede popolare e della devozione dei nobili della città alla fede cristiana.<br />
Come la quasi totalità degli altri edifici civili e religiosi quattrocenteschi chieresi anche il Duomo è stato realizzato in cotto.<br />
Anche se questo materiale era da tempo usato per le costruzioni, è proprio a cavallo tra il &#8216;300 e il&#8217;400, nel periodo di massima floridezza della città, quando sorgevano quasi contemporaneamente le fabbriche dei più importanti edifici civili e religiosi, che si amplia a dismisura l&#8217;uso dell&#8217;argilla locale.</p>
<p> </p>
<p><strong>Chiesa di San Giorgio</strong></p>
<p>Posta in posizione panoramica, dietro la facciata barocca presenta una struttura tardomedievale.<br />
Ridecorata con gusto neogotico e floreale a fine Ottocento, custodisce opere del pittore tardomanierista “Moncalvo” e il prezioso reliquiario del Santo, in argento dorato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chiesa di San Bernardino</strong></p>
<p>Edificata tra fine Seicento e fine Settecento, ha nella cupola progettata da Bernardo Vittone (1742) l’elemento di maggior pregio: un capolavoro per l’esilità delle strutture portanti e per l’abbondanza di luce che penetra dalle numerose aperture. L’importante e pregevole facciata neoclassica è opera dell’architetto chierese Mario Ludovico Quarini.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chiesa di San Domenico</strong></p>
<p>Splendido esempio di architettura gotica, presenta una facciata ricca di decorazioni di argilla cotta. All’interno conserva preziose tele ed affreschi del Moncalvo e il bellissimo affresco della Madonna del Latte.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chiesa di San Filippo</strong></p>
<p>Edificata tra il 1664 e il 1673 su progetto del luganese Antonio Bettino, conserva importanti tele, esempio della pittura piemontese del Settecento. La solenne facciata è decorata da statue e colonne, l’interno è ricco di marmi rossi e neri.</p>
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		<title>Una giornata nel Chierese</title>
		<link>http://www.itinerariodonbosco.it/it/archives/807</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte turistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Contattandoci potrete avere informazioni e suggerimenti per organizzare una giornata in città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #c0c0c0;">Itinerari consigliati<br />
</span></h2>
<p><img title="spazio" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="15" height="11" /></p>
<p><strong>ITINERARIO STORICO- RELIGIOSO</strong></p>
<p>Visita del centro storico di Chieri con tappe presso i luoghi relativi a Don Bosco e le più importanti Chiese (Duomo, San Giorgio, San Filippo e San Domenico).</p>
<p>Visita all Basilica di Superga o all&#8217; Abbazia di Vezzolano.</p>
<p><img title="spazio" src="../wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="14" height="11" /></p>
<p><strong>ITINERARIO CULTURALE ED ENOGASTRONOMICO</strong></p>
<p>Visita del centro storico di Chieri con tappe presso il Museo Tessile e le Chiese che consentono di ammirare l&#8217;opera del Moncalvo.</p>
<p>Visita al Museo Martini e degustazione in Cantina.</p>
<p><img title="spazio" src="../wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="14" height="11" /></p>
<p><em>Nelle diverse sezioni del sito trovi i riferimenti delle strutture e contattandoci potrai avere informazioni sugli orari di apertura delle Chiese.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cantine e degustazioni</title>
		<link>http://www.itinerariodonbosco.it/it/archives/793</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chieri e territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi chilometri dal centro di Chieri potete trovare alcune cantine dove degustare il vino di queste terre: il Freisa di Chieri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #c0c0c0;">Società agricola Cascina La Borgarella</span></h2>
<p>Strada Borgarella, 4<br />
10023 Chieri<br />
Tel e fax 011.9478915</p>
<p><img title="spazio" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="15" height="11" /></p>
<h2><span style="color: #c0c0c0;">Azienda Vitivinicola Guido Rubatto</span></h2>
<p> Strada Baldissero, 150<br />
10023 Chieri<br />
tel/fax 011 9412018<br />
<a href="mailto:enruba@libero.it">enruba@libero.it</a></p>
<h2> </h2>
<h2><span style="color: #c0c0c0;">Azienda vitivinicola Balbiano Melchiorre</span></h2>
<p>Corso Vittorio Emanuele II,1<br />
10020 Andezeno<br />
(3 Km da Chieri, sulla strada che collega la città a Castelnuovo Don Bosco)<br />
Tel. 011. 9434214/044<br />
Fax. 011. 9434044<a href="mailto:info@balbiano.com"><br />
www.balbiano.com<br />
info@balbiano.com</a></p>
<p>Il percorso di visita comprende l’annesso Museo delle contadinerie e dei giocattoli.</p>
<p> </p>
<h2><span style="color: #c0c0c0;">Azienda vitivinicola Giuseppe Masera</span></h2>
<p>Via Ormea, 1<br />
10025<br />
Tel 011 8111162</p>
<p> </p>
<h2><span style="color: #c0c0c0;">Azienda vitivinicola Stefano Rossotto</span></h2>
<p>Via Colla, 17<br />
10020 Cinzano<br />
Tel/fax 011 9608230<br />
<a href="mailto:info@vinirossotto.it">info@vinirossotto.it</a><br />
<a href="http://www.vinirossotto.it">www.vinirossotto.it</a></p>
<h2><span style="color: #c0c0c0;"> </span></h2>
<h2><span style="color: #c0c0c0;">Terre dei Santi</span></h2>
<p>Società Cooperativa Agricola<br />
Via San Giovanni, 6<br />
14022 Castelnuovo Don Bosco<br />
<a href="mailto:info@terredeisanti.it">info@terredeisanti.it</a><br />
<a href="http://www.terredeisanti.it">www.terredeisanti.it</a><br />
<a href="mailto:info@balbiano.com"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Museo Martini</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 10:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chieri e territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Progettato da Oberto Spinola, primo direttore del Museo, è ambientato in 16 sale ricavate dalle antiche cantine della villa settecentesca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo Martini di Storia dell’Enologia nasce dalla passione per l’archeologia di Lando Rossi di Montelera, allora Amministratore delegato della Martini &amp; Rossi, da cui proviene il nucleo principale della collezione.</p>
<p>Il 1961 è l’anno dell’inaugurazione ufficiale del museo, che coincide con i festeggiamenti dell’anniversario del 1° centenario dell’Unità d’Italia. Progettato da Oberto Spinola, primo direttore del Museo, e ambientato in 16 sale ricavate dalle antiche cantine della villa settecentesca, che fu sede dei primi stabilimenti Martini &amp; Rossi a Pessione, frazione di Chieri, il Museo trova la sua collocazione ideale fra i mattoni a vista delle pareti e delle volte perfettamente conservati.</p>
<p>Presentati in ordine tematico, si susseguono antichi oggetti rituali e simbolici, anfore e vasi di epoche remote a partire dal secondo millennio Avanti Cristo fino all’età Imperiale Romana, grandi torchi in legno, carri per il trasporto di uve e botti, cristalli e argenti preziosi, accanto a filtri e alambicchi di rame, primi testimoni di una nuova era, quella industriale, che ha contribuito enormemente ad ampliare le conoscenze e le tecniche in campo enologico.</p>
<p>I protagonisti di questa collezione, prima in Europa nel suo genere, sono tutti soggetti ad un unico denominatore comune: il vino e la sua lunga storia, legata indissolubilmente a quella.</p>
<p>La visita guidata deve essere sempre precedentemente concordata con la persona responsabile del museo e confermata con un telefax.</p>
<blockquote><p><strong>Museo Martini<br />
Piazza Luigi Rossi 2 Pessione, frazione di Chieri (TO)<br />
Contatti: Tel: +39 011 94191</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Percorsi di arte e di fede</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimitri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proposte turistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[La fede spesso si è accompagnata alle più alte forme d'arte. L'Abbazia di Vezzolano ne è una delle prove più evidenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="spazio" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="15" height="15" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Visita guidata del centro storico della città di Chieri</strong>. La mattina sarà dedicata alla visita dei luoghi di Don Bosco. Si percorreranno le vie del centro storico alla scoperta di personaggi e fatti fondamentali per la formazione del futuro Santo. In particolare si farà tappa presso il Centro di San Filippo dove il giovane Giovanni Bosco frequentò il seminario e dove una notte gli apparve in sogno l’amico Luigi Comollo che gli rivelò la sua salvezza. L’itinerario toccherà anche alcune delle più belle e importanti Chiese della Città.<br />
<strong>Pranzo presso ristorante tipico</strong>. Itinerario panoramico tra le colline del Torinese.</p>
<p><strong>Visita all&#8217;Abbazia di Vezzolano</strong>, magnifico complesso in stile romanico edificato nell&#8217;XI secolo sulla scorta del fervore religioso che aveva coinvolto l’intero Piemonte. Dell’abbazia vanno ricordati la facciata e il campanile romanici e il chiostro, armonioso e suggestivo, ornato da notevoli resti di affreschi risalenti al XIII e al XIV secolo. <strong>Visita a una caratteristica cantina</strong> con degustazione<strong> </strong>di <strong>Freisa. </strong>Guidati dagli stessi produttori, i partecipanti potranno gustare il vino più rappresentativo della zona chiudendo la giornata con un brindisi. Fine dei servizi e rientro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-375" title="spazio" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="15" height="15" /></p>
<p><img title="spazio" src="http://www.itinerariodonbosco.it/wp-content/uploads/2009/12/spazio.gif" alt="spazio" width="15" height="15" /></p>
]]></content:encoded>
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